Menu Orizzontale Debbie e le piccole cose: Io sono una mamma.

venerdì 2 marzo 2012

Io sono una mamma.

La mia vita è stata caratterizzata da parecchi abbandoni, alcuni evidenti, altri un pò meno. Non sono stata sempre abbandonata, spesso però mi ci sono sentita. E' probabile che anche io abbia abbandonato qualcuno senza nemmeno accorgermene, o per necessità, qualche volta per scelta. Non sono una persona in grado di reclamare attenzioni, vivo i rifiuti con accettazione, ma accumulo ferite. Sono ipersensibile e di questo accetto i risvolti positivi e negativi.
Quando si tratta di distacchi però, di lontananze, di abbandoni...il nervo s'infiamma.

Per anni ho viaggiato per i paesi più sognati del mondo, eppure mi ricordo più il vuoto che provavo nel partire il giorno di ferragosto, quando la mia famiglia era riunita in campagna, che gli atolli maldiviani. C'è stato un periodo in cui mi svegliavo di notte e, anche se ero a casa mia, mi chiedevo dove fosse la porta del bagno. E' probabile che io abbia proiettato su mio figlio lo smarrimento provato in passato ieri, quando si rigirava nello sgabuzzino in cerca della sua camera, ma è evidente che anche lui sia un pò frastornato. Ha paura dei rumori che non conosce. Dei cani del vicinato che abbaiano. Delle giostre rumorose.


Oggi un bambino al parco gli ha rubato la palla e lui si è buttato a terra piangendo.
 Mi fa tenerezza il suo bisogno di conferme, la mano che scava un tunnel sempre più profondo nella mia manica, il ripetere sempre le stesse cose. Ieri sono saltata quando un cane ha abbaiato dietro ad un cancello e, da quel momento, non fa che portarsi la mano sul cuore per simulare la mia espressione e ripete: mamma si è spaventata, che paura, ma era solo un cane!


Non ha paura dei cani, ma dei rumori forti. Mi sto accorgendo di quante certezze abbia bisogno un bambino per sentirsi al sicuro, di quanto sia importante un ambiente a lui familiare.


E' per questo che oggi l'ho mandato a scuola: per dirgli che non è tutto stravolto, che la sua maestra è sempre là, che le persone che ama e che lo amano non spariscono come le case.

Ho intenzione di sistemare tutto al più presto possibile, di decorare le stanze con pezzi di noi, con le nostre foto, i nostri odori, i nostri ricordi.


 E se oggi sento questa spinta dentro è grazie ai vostri commenti affettuosi, ai vostri spunti e alla vostra vicinanza.


Cucinerò, come mi ha detto Ylenia. E accenderemo lo stereo con Jovanotti. E sistemerò il giardino. E finirò qualche commissione. E tornerò a fotografare mio figlio che imbratta tele.

Perché io non sono solo ipersensibile: io sono forte.

Io sono una mamma.

8 commenti:

  1. Molto bene...volevo scrivere un commento al tuo post di ieri, ma non ci sono riuscita...anche noi abbiamo cambiato casa da poco, una casa più grande di cui io sono entusiasta ed ho cercato di trasmettere lo stesso entusiasmo a Lorenzo. Spesso lui mi chiede "mamma dov'è la nostra vecchia casa?", ma io ho cercato fin da subito di fargli apprezzare i lati positivi di questo cambiamento e lui sembra non averne risentito! Con il tempo anche noi renderemo questa casa più nostra, intanto è bello che siamo sempre noi tre insieme ovunque e comunque! Forza cara, per tuo figlio l'importante è che ci siano conferme, quando è un po' smarrito e siete solo voi che potete dargliele! Ti abbraccio

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  2. Bellissimo post! Tanta energia e positività!

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  3. Vorrei avere la tua pazienza e la tua forza invece di perdermi in una goccia d'acqua....

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  4. Cosi si fa! è la strada giusta... una mamma sa sempre come fare :)

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  5. bene così! certo che sei forte! è un grande cambiamento, ancor di più quando si ha un bimbo... anch'io sto per intraprendere un trasloco (tra qualche mese) e sono terrorizzata talmente all'idea che neanche ci penso!... ma forse bisogna considerarla come una nuova avventura, con ottimismo e luce positiva nell'animo... la tua nuova casa sarà come una nuova tela per tuo figlio... una casa/vita nuova tutta da colorare e rendere simile a noi... una volta ho letto una frase "la casa è dove è il cuore" e ti (ci) auguro proprio questo! un abbraccio

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